Tecnica appunti

Nel mondo Slavo e Bizantino la contemplazione delle icone aveva ed ha un valore salvifico,
pari a quello della Sacra Scrittura. Da qui l'accesa disputa passata alla storia con il nome di " iconoclastia".
 
Prima di iniziare la scrittura di Un'Icona l'iconografo vive un raccoglimento
e prega così:
PREGHIERA PRIMA DI COMINCIARE L?ICONA
 
O Divino Signore di tutto quello che esiste. Tu che hai illuminato
l'apostolo ed Evangelista Luca con il  Tuo santo Spirito, rendimi capace
di rappresentare la tua Santissima Madre, l'unica che ti tiene stretto tra le barccia
e dice >> La Grazia di Chi è nato da me si estenda attraverso il mondo!>>
 
Illumina e dirigi la mia anima, il mio cuore, il mio Spirito.
Guida le mani del tuo indegno servo così che possa ritrarre degnamente la Tua Icona,
quella di tua Madre e di tutti i Santi per la gioia e ornamento della tua Chiesa.
Dimentica i miei peccati e i peccati di quelli che venerano le Icone e che
prostandosi devotamente rendono omaggio a chi  rappresentano.
 
Proteggili da tutti i mali e istruiscili con buoni consigli. Questo ti chiedo attraverso l'intercessione di tua Madre Maria, dell'apostolo ed Evangelista Luca e di tutti i Santi. Amen
 
 
 
 
 
Tre sono le caratteristiche fondamentali di tutte le Icone
 
1) LA LUCE : Naturalmente non ha alcun valore ma sia essa che tutti i colori
terreni sono soltanto luce e colori riflessi. Nell'Icona quindi non c'è
ombra o chiaroscuro, il fondo e tutte le linee, le sottolinee d'oro
vogliono rappresentare proprio il significato della luce
 
2) LA PROSPETTIVA ROVESCIATA : Le figure, la posizione è
rovesciata  poichè le linee si dirigono in senso inverso rispetto
a chi guarda, cioè un vero punto di fuga esterno che avvicina le linee allo spettatore
dando l'impressione che i personaggi gli vadano incontro ( I profili, infatti,
non esistono, se non per indicare i peccatori , così non esiste pure
la tridimensionalità inquanto, la profondità viene data solo
spiritualmente dall'intensità degli sguardi.
.
3) LE PROPORZIONI: delle figure, la posizione degli oggetti, la loro
grandezza non sono naturali ( pesi e volumi non esistono)
Ma relativi al valore delle persone o delle cose.
Non esiste naturalismo o realismo ( cioè rittrattistica) ma solo simbolismo
 
LAVORAZIONE DELL'ICONA
 
 Il LEGNO o LA TAVOLA
1) Legno compatto
 
Tiglio, Pioppo, Quercia, Cedro, Betulla
 
2) Tradizione RUSSA: le tavole sono incavate
 
Tradizione BIZANTINA: spesso le tavole sono piane
 
La scelta del legno come base solida per la scrittura dell'Icone viene dal
ricordo della croce. Questo legno sarà tagliato e lavorato come un ALTARE e come
un
 
CORPO UMANO.
 
COME ALTARE: luogo della presenza, sarà quadrato o rettangolare, rappresentazione simbolica
dei quattro punti cardinali. Le forme quadrate simboleggiano ciò che è limitato, al contrario le forme circolari in cui sono scritte le immagini, rappresentano il divino:
Ciò che non ha né principio né fine.
 
RIVESTIMENTO DELLA TAVOLA
Se la nostra tavola è l'altare, essa è anche il corpo umano.
La tavola come il nostro corpo ha uno scheletro solido, nervi e carne che rivestono questo scheletro.
Così il legno sarà spalmato con colla di pelle di coniglio, telato con tessuto di lino e rivestito di una mistura " Bianco Levkas"
Giobbe 10,8-10
" Tu mi hai plasmato...tu mi hai tessuto...tu mi hai coagulato come il latte".
Tutta la parola che forma il corpo è proclamata dai gesti dell'iconografo. Il tutto
sarà levigato, pulito, pronto ada ccogliere la Parola ed a manifestarsi.
La tavola unificata nel simbolismo di altare e corpo umano, per aiutarci a prendere
coscienza che il vero altare difronte a Dio è la persona umana.
 
 
 
( Levkas)
 
La ricetto che uso io:  1 Litro di acqua - 1 Kg di gesso B. - 80 g di colla di C.
che abbiamo in precedenza tenuto in acqua per 1 notte, 5 o 6 gocce di olio di lino.
 
Prima mano far asciugare per 1 notte
stendere poi i primi 4 strati incrociando le pennelate.
Strato dopo strato attenuare l'intensità della colla
aggiugendo ad ogni fase di riscaldamento a bagnomaria 1/2 bicchiere di acqua.
 
 Quando la tavola sarà pronta si procede alla levigatoru con carta vetratata
finissima
quindi al disegno a mano libera. Se il fondo dovrà essere dorato i contorni verranno incisi
per consentire alla foglia d'oro di aderire ai contorni.
Si può usare Bolo o missione.
Dopo la doratura si inizia la pittura .
Si passa poi alla lumeggiatura

L'ultima fase

E' costituita dall'iscrizione, cioè si scrive il nome del soggetto raffigurato.
Dopo qualche tempo di essiccazione si procede alla verniciatura finale.
 
( continua)
 
 
 
 


Nessun commento:

Posta un commento